venerdì 19 agosto 2011

venerdì 21 gennaio 2011

Don Palmiro - Lapis in Gurgos

Questi tre studi li avevo dimenticati. Li ho ritrovati durante un viaggio in Sardegna, tra amici, nel momento in cui, ricordando Lapis in Gurgos, mi è venuto in mente di avere una delle mie Moleskuine nella borsa e di aver preparato il mio lavoro, relativo al racconto di Tore Dessena, proprio su questa.
E' stato piacevole riguardare questi schizzi in quell'occasione.
Il punto è che il Tore, l'auTore, non li ha mai visti. Non c'era in questo mio ultimo viaggio nell'isola delle meraviglie. Quindi, amico mio, ecco qui "l'inedito".


martedì 19 ottobre 2010

DALER ROWNEY - SKETCHBOOK - 02




















Bene.
Questa carta mi ricorda molto da vicino quella delle Cartiere Magnani. Grande feeling per la grafite. Tiene molto bene anche gli scuri. Vellutata e scorrevole.
Sopporta bene anche l'utilizzo della gomma, a differenza dell'altra.
L'acquerello vi ha trovato un supporto discreto, senza comportamenti spiacevoli e senza particolari spunti di lode.
Peccato per la grammatura che è il minimo indispensabile.
Si tratta, però, di uno sketchbook e questo ne giustifica abbondantemente le caratteristiche meno esaltanti.

Per questo motivo mi sento di dare a questo prodotto un giudizio molto positivo.

Da provare.

Considerando poi che il suo costo (9 €) è decisamente ragionevole...

Besos

sabato 16 ottobre 2010

CARTIERE MAGNANI

Riprendo qui alcune considerazioni a riguardo del taccuino CARTIERE MAGNANI.






















Tempo addietro scrivevo:
"Sembra quasi una carta da incisione. Questo fa pensare ad una scarsa quantità di collante.
Difficile.
Resiste poco allo sfregamento e, quindi, risulta piuttosto problematica sugli scuri intensi. Dona, invece, un bellissimo sgranato sulle linee e riesce a mantenere una certa precisione al contempo. Sempre che non si insista troppo.
Regge abbastanza male la sgommatura."
Queste considerazioni si sono rivelate veritiere. In effetti, è una carta che non sopporta molto l'insistenza o la durezza della grafite.
Ultimamente ho avuto modo di sperimentare l'uso di un fineliner a inchiostro pigmentato (0,1 - 0,2 - 0,3), per l'esattezza, il SAKURA PIGMA MICRON che vedete nell'immagine sottostante.




















La carta si è comportata benissimo non ostante alcune sgommature precedenti. Nessun segno di sgranatura o di assorbenza eccessiva.
Inoltre, ho utilizzato dell'acquerello per completare i disegni (per chiarezza... mi sto riferendo ai disegni realizzati all'Aquila che vedete pubblicati qui sotto).
Non mi aspettavo una resistenza così spiccata. La carta ha reagito benissimo. Nessun problema. Anzi, una certa lentezza nell'assorbire l'acqua facilita una stesura pulita e uniforme. Una volta asciugato l'acquerello, non ho riscontrato quasi nessuna deformazione del foglio che è rimasto piano e disteso senza formare dossi e accartocciamenti.
Sorprendente!

Successivamente al passaggio del colore, ho provato a "sgommare" via, con della gomma pane, alcuni eccessi di grafite. Purtroppo, in questo caso, è riemerso il cattivo comportamento descritto in precedenza. La gomma pane, oltre alla grafite, asportava anche il colore.
Questo evidenzia il fatto che non ci sia stato un buon assorbimento del colore, oppure che la gomma pane asportasse parte delle fibre della carta in modo troppo consistente e aggressivo.

In conclusione, non credo di aver mai incontrato una carta così contraddittoria.
Perfetta quando si usa grafite morbida, fineliner o acquerello. Pessima quando si utilizza una gomma per cancellare o della grafite troppo dura.
Considerando che la si pensa per schizzare velocemente, senza eccessive manipolazioni, resto dell'idea che possa dare grandi soddisfazioni a molti.

DALER ROWNEY - SKETCHBOOK - 01

Questo taccuino è il mio nuovo acquisto.
Carta bianca naturale, 14X21,6 cm, 100g/m2. Acid free.
A prima vista sembra una carta particolarmente bella per lavorarci con della grafite. Ho dei dubbi che possa sopportare bene l'acquerello, ma di questo mi importa poco.
Si presenta di un bel colore bianco caldo, dall'aspetto molto naturale. Vellutata al tatto e piuttosto liscia.
La rilegatura è molto ben curata e la copertina presenta un gradevolissimo effetto telato.

Per chi volesse saperne di più: http://www.daler-rowney.com/en/content/hardback-books

Conto di provare presto questo nuovo sketchbook. A breve altre considerazioni a riguardo.

Saluti.






martedì 12 ottobre 2010

"Una carriola di disegni" L'Aquila 10.10.10.

Indosso il caschetto.
Insieme ai tanti altri disegnatori, ai vigili del fuoco, ai fotografi, entro nella “zona rossa” dell’Aquila.
Bastano pochi passi perché io capisca che, questa volta, disegnare sarebbe stato un compito difficile e amaro.
I miei occhi si sforzano di penetrare l’intrico di contrafforti di legno e di metallo rosso, giallo, nero, per raggiungere gli edifici che vi si nascondono.
Per quanto mi sforzi, però, mi accorgo che la città è stata sostituita. Le nuove, provvisorie (?) architetture denunciano le forze in gioco. Le spinte, i pesi, le tensioni, sono lì, svelate e rese materia.
Non posso fare a meno di cadere preda di questa bellezza altra da quella preesistente.
Dentro di me inizia a manifestarsi un contrasto forte, doloroso, tra questa nuova estetica e la sofferenza che, essa stessa, denuncia in maniera così disperata.
Oscillo tra pensieri opprimenti e meraviglia, tra compassione e analisi.
Arriva il momento di disegnare.
Buio totale.
Alla fine cedo e non ascolto più la mia parte morale, quella che mi dice che è la sofferenza di questa città a dover essere rappresentata.
Rappresento quello che vedo.
L’operazione intellettuale, morale, sarà successiva.
Ne vengono fuori quattro appunti.
Li completerò poi, utilizzando la memoria e la distanza per renderli compiuti. La sedimentazione di questa esperienza sarà il filtro necessario.

Così è stato.
Questi sono i miei disegni. Quattro.
Spero, in qualche modo, di essere riuscito a far passare il dramma di questa città.
Lo spero davvero.

Gianluca Garofalo